ACNE un problema ormonale ma non solo

Chi ha problemi di acne solitamente ha un odio profondo verso questo tipo di patologia , tanto che spesso causa anche grossi problemi psicologici. Persino una forma di acne giovanile mite può provocare un grave imbarazzo a chi ne è affetto.
Il periodo della vita nel quale l’acne è più diffusa (12-25 anni), acuisce comprensibilmente il disagio, anche dal punto di vista relazionale e sociale. Durante l’adolescenza, il giovane sviluppa ed elabora la sua personalità e, il vedersi “diverso”, con l’acne, lo fa spesso sentire non accettato dai suoi coetanei.
Per questo motivo prendiamo molto a cuore questo problema ed esortiamo chi ne soffre a non sottovalutarlo o trascurarlo già dalle prime manifestazioni.
In questo articolo vorremmo dare alcuni consigli pratici sperando di essere d’aiuto a chi ne soffre o a chi ha sul proprio volto ancora dei segni di una problematica passata mai del tutto sparita.
L’acne è il risultato dell’eccessiva produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. Nel 96% dei casi i segni compaiono sul viso, il 64% nel dorso ed il 13% sul torace.
E’ collegata ad una disfunzione ormonale .
Le prime regole fondamentali da seguire sono: detergere la pelle dalle 3 alle 4 volte al giorno, Non toccarsi mail il viso con le mani. Cambiare spesso gli asciugami con cui ci si asciuga il volto. L’IGIENE è la regola numero 1!!
Alimentazione: eliminare grassi, latticini, insaccati formaggi, anche il cappuccino è vietato!
Importantissimo verificare quali cosmetici sono posizionati sugli scaffali del bagno. E’ necessario contrastare l’ipersecrezione sebacea (favorendo la chiusura dei pori) e la proliferazione batterica e allo stesso tempo a non aggredire troppo , quindi noi consigliamo di effettuare trattamenti con veicola tori trans dermici di prodotti sebonormalizzanti , needling, acido glicolico a basso dosaggio . Per favorire la chiusura dei pori dilatati consigliamo l’acido mandelico. Sconsigliamo fermamente la pulizia del viso soprattutto la strizzatura, ma piuttosto l’uso dell’ago dove necessita.

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